venerdì 20 novembre 2009

Mal di testa...



Dopo aver studiato tutto il giorno giapponese mi sento la testa come un pallone.
Riuscirò mai a ricordare tutti i verbi?


Per fortuna stasera mi aspetta una cena rilassante a casa di amici.


Buona serata!!

giovedì 19 novembre 2009

Ti ricordi di me?




Di Sophie Kinsella.

Lexi è una ragazza normale, esteticamente non è un granché (come soprannome ha “dentona”), non ha avuto la gratifica lavorativa che si aspettava e il giorno dopo deve andare al funerale di suo padre. Mentre è fuori con le amiche scivola e sbatte la testa e quando si risveglia in ospedale ha una grossa sorpresa!
La sua vita non è più la stessa, il suo aspetto fisico è differente, ha un lavoro da favola ed è sposata con un uomo bellissimo e ricco. Insomma, da nullità totale a bella e ricca, Lexi è felicissima, anche se non ricorda nulla degli ultimi tre anni.
Cosa importa se ogni tanto di sente un pesce fuor d’acqua, se con il suo bellissimo e premuroso marito non c’è un grande feeling, se al lavoro tutti la odiano. Oppure no?
Perché Lexi non si riconosce in quella nuova se stessa e prova a capire cosa l'ha spinta ad abbandonare amicizia ed amore per inseguire il successo.
In questa ricerca l’aiuterà un affascinante architetto, con il quale … beh, mica posso raccontarvi tutto!!!
Come sempre la Kinsella ci regala un libro fresco e godibile, con una protagonista assolutamente normale e simpatica (molto più simpatica di Becky Bloomwood, che francamente non sopporto).


Buona lettura!

martedì 17 novembre 2009

Basta che funzioni.






Domenica sera io e il mio ragazzo abbiamo deciso di concederci una serata al cinema, cosa che ultimamente non facciamo tanto spesso.
Abbiamo scelto un cinema vicino casa, piccolo ma bello, dato che a nessuno dei due piacciono molto i multisala.
Purtroppo al giorno d’oggi sembra quasi obbligatorio andare in quelle strutture enormi e asettiche, soprattutto se vuoi vedere un film leggero, però io continuo a preferire i cinema piccoli con una sola sala.
Il film che abbiamo visto è “Basta che funzioni” di Woody Allen.


Boris Yellnikoff, genio della fisica quasi-nobel (perché si sa come vanno queste cose, è tutta politica ) trascorre le giornate irritando gli amici che ancora gli restano con le sue lunghissime tiritere sull’inutilità del tutto.
Una notte, tornando a casa, viene avvicinato da una ragazza, Melody St. Ann Celestine, che lo prega di lasciarla entrare nel suo appartamento. Melody è un’ingenua (e anche un po’ sciocca) ragazza del Mississippi, fuggita di casa e in cerca di un posto dove stare; ascolta a bocca aperta tutto quello che dice Boris, prendendolo per oro colato.
Ben presto il rapporto tra i due diventerà un matrimonio, basato su una strano equilibrio (Boris è una sorta di pigmalione rompipalle, Melody una paziente crocerossina, capace di calmare gli attacchi di panico del marito)
Finché un giorno non bussa alla porta la madre di Melody …


Ho trovato questo film davvero divertente, il protagonista è palesemente l’alter ego di Woody Allen, vecchio e pieno di tic con una moglie giovane e carina.
Gli altri personaggi non sono solo di contorno, anzi in alcuni momenti rubano la cena ai protagonisti (la madre di Melody è assolutamente fantastica!!).


Buon pomeriggio.

martedì 10 novembre 2009

Il mio primo colloquio di lavoro.

Stamattina ho affrontato il mio primo colloquio di lavoro.
Ovviamente ero emozionata e mi sono preparata per benino sia fisicamente (scelta del vestito, non troppo elegante, ma neanche sobrio, trucco leggero, ecc.) sia "moralmente", cercando di essere calma e professionale.
Dato che è meglio non arrivare tardi e poichè in quella zona non ero mai andata, sono arrivata prima...un'ora prima!

L'esaminatrice è stata davvero cortese, più che un colloquio è stata una chiacchierata, penso di aver fatto buona impressione anche se la distanza dal luogo di lavoro non gioca a mio favore.
Mi faranno sapere tra qualche giorno come sono andata, tuttavia sono comunque soddisfatta dell'esperienza, sia perchè ho visto un'altra realtà (si tratta di un'azienda piuttosto piccola rispetto a quella in cui ho fatto il tirocinio), sia perchè era una cosa che non avevo mai fatto e si sa che l'inesperienza fa sembrare tutto più difficile.
Inoltre, mi stavo davvero demoralizzando perchè mandavo i cv, passavano i giorni e non avevo ottenuto nulla, questo incontro mi ha dato una sferzata di energia non indifferente, mi ha fatto capire che non devo avere fretta e non devo demoralizzarmi, perchè è sempre possibile che qualcuno sia interessato a me.

A presto.


sabato 7 novembre 2009

Routine e una novità.

Da quando ho finito il tirocinio le mie giornate sono piuttosto monotone, passo il tempo a fare i lavori di casa, poi il pomeriggio faccio qualcosa di interessante, tipo leggere uno dei libri comprati nei mesi scorsi e ancora intonsi.
Ovviamente controllo ogni giorno la posta elettronica per vedere se arriva qualche offerta di lavoro e ogni tanto mando dei cv; francamente, spedisco i cv senza troppe speranze, purtroppo la crisi ha colpito ogni settore, per cui cerco di stare con i piedi per terra.


Qualche giorno fa, prima di uscire di casa per delle commissioni, ho mandato un po’ di mail ad alcune aziende; al mio ritorno, mentre preparavo il pranzo, ho ricevuto una telefonata.
Era la responsabile di un’azienda a cui avevo scritto la mattina, che mi chiedeva di fare un colloquio la prossima settimana. Incredibile!!
Sono davvero molto contenta, non so se il colloquio andrà a buon fine, però questa telefonata mi ha dato coraggio perché non pensavo di riuscire a trovare un qualsiasi lavoro in questo momento.
Unica pecca, il posto è un po’ lontano, a circa un’ora di macchina da casa, ma non voglio scoraggiarmi, anche perché se si è troppo schizzinosi si rischia di non trovare nulla; inoltre, questa azienda è davvero molto buona, sarebbe bello lavorare per loro!
Vi farò sapere presto come è andata!


Buon fine settimana!!

martedì 27 ottobre 2009

Memorie di una geisha




di Arthur Golden.


La protagonista di questo romanzo, Sayuri, ripercorre con la memoria la sua vita, gli avvenimenti che l’hanno portata a diventare la geisha più famosa di Gion.


Si parte dall’infanzia (quando lei si chiama ancora Chiyo) in un villaggio di pescatori, dove vive serenamente con la sua famiglia fino a che la malattia della madre non segna la sua vita; lei e sua sorella vengono vendute da un uomo del luogo ad un okiya e ad un bordello rispettivamente.
La sorella riesce alla fine a scappare, ma lei resta nell’okiya a fare la domestica, tormentata dalla crudeltà della geisha Hatsumomo, che la invidia per la sua bellezza (Chiyo ha infatti dei particolarissimi occhi grigio-azzurri).
Un giorno Chiyo incontra sulla riva del fiume un uomo molto importante, il Presidente, e quest’incontro cambia tutta la sua vita, non solo perché la protagonista decide in quel momento di impegnarsi con tutta se stessa e diventare una geisha solo per poter stare in compagnia di quell’uomo, ma anche perché dopo poco tempo la simpatia di un’altra geisha, Mameha, le consente di iniziare a studiare come apprendista geisha. Mameha adotta Chiyo come sorella minore, quindi come apprendista, ovvero maiko e la allena per rivaleggiare con Hatsumomo.
Chiyo diventa Sayuri e in pochi anni, nonostante le macchinazioni di Hastumomo, diventa la geisha più famosa di Gion e anche la figlia dell’okiya.
Nel periodo del suo apprendistato elle incontra di nuovo il Presidente, purtroppo il destino sembra spingerla verso un amico di questi, Nobu-san.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale rende la vita molto difficile ed anche Sayuri deve abbandonare la sua vita di privilegi e affondate quel periodo oscuro.
Alla fine della guerra Gion riapre, ma sembra che il destino sia ancora avverso per la protagonista, dato che Nobu-san sta per diventare il suo danna, mentre lei desidera il Presidente.
Tuttavia il lieto fine è dietro l’angolo, il Presidente le dichiara il suo amore e diventa il suo danna, la libera dall'okiya, infine lei si trasferisce a NewYork.


Questo libro è davvero molto bello, le descrizioni sono molto vivide, quasi “tattili”, con le sete fruscianti e l’odore delle ciprie bianche.
Pur essendo lungo circa 600 pagine scorre abbastanza velocemente, soprattutto la prima parte, in cui Chiyo-Sayuri si impegna alacremente per diventare un geisha, mentre la seconda parte è un po’ più lenta. Il lieto fine è davvero inaspettato ed è il raggiungimento di una vita serena, tanto desiderata dalla protagonista.


A quanto pare la geisha a cui si è ispirato l’autore per il personaggio di Sayuri non ha gradito molto il libro, dicendo che esso riduce il mestiere di una geisha a quello di una prostituta.
Sicuramente nel libro si parla di sesso, tuttavia credo che questo sia un aspetto marginale. In realtà esso è presente solo nel mizuage (ovvero nella perdita della verginità della maiko) e nel rapporto col danna; e dato che non tutte le geishe ne avevano uno, se ne deduce che comunque il compito principale fosse quello di intrattenere gli uomini con le loro doti artistiche e la loro conversazione.


Buona lettura!!


Un paio di link


Memorie di una geisha su wikipedia
Le polemiche tra Arthur Golden e Iwasaki Mineko su nipponico

mercoledì 21 ottobre 2009

Biscotti di frolla al cioccolato.

Ieri ho avuto una visita da una amica di famiglia, così ho pensato di fare questi biscotti che mi vengono particolarmente bene e sono adatti per un the pomeridiano. Non ricordo dove ho trovato la ricetta, forse su un libro, forse su internet, forse è il frutto di qualche mia modifica; se il “proprietario” originale la riconosce come propria, può segnalarmelo in modo da poter mettere il link originario.






300g di farina
120g di zucchero
110g di burro
2 cucchiai colmi di cacao
1 uovo intero più un tuorlo.

Mescolare farina, zucchero e cacao; prendere il burro freddo di frigo, tagliarlo a dadini. Unirlo alla farina e con i polpastrelli sfregarlo fino ad ottenere uno sbriciolato. Unire le uova ed impastare velocemente, poi formare una palla e far riposare in frigo per almeno mezz’ora. Stendere col mattarello e tagliare con un tagliabiscotti a forma di stella. Cuocere a 180°C per circa 20 minuti.
Con queste dosi si ottengono circa 40 biscotti.

Ovviamente non è obbligatorio tagliarli a stellina, inoltre io li ho arricchiti con della cioccolata fondente sciolta nel microonde. Basta spezzettare circa 100g di cioccolata in una contenitore alto (una tazza va benissimo), poi metterla nel microonde per 1 minuto, mescolare e ancora nel forno per un minuto.
Sono così buoni che i miei ospiti li hanno spazzolati tutti (non vi dico i complimenti )
Provate a farli e fatemi sapere cosa ne pensate!




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