martedì 7 giugno 2011

Sul referendum...




Il 12 e il 13 giugno saremo chiamati alle urne per votare 4 referendum.

Perché andare a votare?
Innanzi tutto, ritengo che il voto sai più che un diritto, è un privilegio se si pensa a quanto paesi sulla faccia della terra non hanno il diritto di voto, oppure questo è ridotto ad una farsa a causa di dittature più o meno palesi. Per non parlare del diritto di voto delle donne, anche questo presente in alcune democrazie, ma totalmente assente in molti posti del mondo.
Per cui io non mi sono mai fatta scappare una votazione, compresi i referendum, come cittadino e come donna.
Devo dire che il meccanismo del quorum nei referendum non mi piace; sarebbe più giusto che si votasse e basta, il fatto che si usi l'astensione come mezzo per far fallire il referendum lo trovo una bastardata, uno deve avere il coraggio di andare a votare e basta.

Per quanto riguarda il voto, io voterò SI

Riguardo al legittimo impedimento, diciamo che è quello di cui mi importa di meno, però l'idea che uno possa avere tutte queste agevolazioni mi da fastidio;  un qualsiasi parlamentare già ha una valangata di privilegi rispetto ad una persona normale, non mi sembra il caso di aggiungerne altri per ministri e presidente del consiglio.

Riguardo al nucleare, c'è una piccola riflessione personale:
primo, se i nostri governanti non sono in grado di gestire i rifiuti e la raccolta differenziata, come faranno a gestire il nucleare? In Giappone hanno ricostruito un'autostrada distrutta dal terremoto in una settimana, noi stiamo da una vita a costruire la Salerno-Reggio Calabria. Andiamo bene...
secondo, essendo stata in Giappone, conosco l'efficienza di questo popolo, noi a confronto siamo ridicoli (vi dico la verità, neanche i francesi o gli spagnoli sono alla loro altezza, lo dico per esperienza personale), eppure è successo quel disastro, come possiamo pensare di cavarcela noi?
terzo, si potrebbe dire che è stata una cosa inaspettata, ma la natura è appunto imprevedibile, perché rischiare? Noi siamo un paese sismico e non siamo precisini come i nipponici, cosa accadrebbe con un terremoto, anche di magnitudo inferiore? Vi ricordo che a L'Aquila il terremoto di 5.9 gradi Richter ha raso al suolo la città, in Giappone era di 8.9 gradi Richter e alla fine i danni maggiori si sono avuti a causa del maremoto.
E comunque, gli altri paesi che hanno il nucleare in Europa ci stanno ripensando (vedi la Germania), noi perché lo dobbiamo fare proprio adesso?
Quelli del nord Italia dicono che loro hanno le centrali francesi e tedesche a pochi passi senza averne il vantaggio; benissimo, fate le centrali sulle Alpi e non ci rompete al centro e al sud con queste schifezze (a proposito, hanno pensato bene di "regalarci" il deposito di scorie vicino al Garigliano; pericolose e non producono energia. Grazie del regalino)

Riguardo all'acqua, sarò all'antica, ma mi sembra un bene che deve essere statale, è un bene di tutti e non si può privatizzare. 
Questa cosa mi ricorda un po' i film western, quando il riccone-criminale di turno deviava il corso del fiume per far pagare un sacco di soldi ai poveri contadini. Ridicolo.
Dopo cosa privatizzeranno, l'aria e le risate?

Ovviamente, questa è la mia opinione personale.
In qualunque modo la pensiate, andate e votare.
Perché è un diritto e perché è molto meglio essere chiari nell'esprimere le nostre opinioni; è meraviglioso poter dire la propria sulle decisioni che riguardano della vita nel nostro Paese, essere consultati per decidere di cose così importanti.
Ricordate, è un privilegio.


A proposito, si tratta di referendum abrogativi, si vota SI per togliere quella parte di legge, NO per mantenerla (ossia, se siete contro il nucleare votate SI, se invece siete a favore votate NO)


Buona giornata.

1 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

condivido in pieno tutto ciò che hai scritto, ma adesso mi preme saper un'altra cosa...ci siamo????? in bocca al lupo sono sicura che sarai bravissima, se non lo sei già stata :)

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